Il Museo del Calcio di Coverciano nasce dall’omonima Fondazione con l’intento di raccontare la storia della Nazionale e della FIGC, ma anche del ruolo che questo sport ha nella società. Io che ho praticato diversi sport pensavo che certi risultati si potessero ottenere soltanto con il culturismo, dopo anni e anni di lavoro specifico. La Winter Cup è nata 4 anni fa ed era un torneo di contorno, per non perdere la forma durante la pausa invernale. Berardi ha voluto restare a Sassuolo per giocarsi al massimo le sue chance europee con la Nazionale. Al 33′, la Samp sfiora il gol con Colley di testa, poi il Sassuolo trova il raddoppio: Kyriakopoulos crossa per Caputo, che batte Augello controllando di mano, ma il gol viene annullato e il centravanti neroverde si becca il giallo. Ci sentiamo ancora spesso e sono molto contento per lui. Con gli anni 1990 le maglie divennero sempre più complesse, con molte squadre con combinazioni di colori molto sgargianti. È il caso della scelta delle t shirt calcio personalizzate della Sol’s per bambino dal taglio moderno, molto apprezzato anche dalle squadre nazionali, con scollo a V e dettagli in contrasto sul collo, in cui il logo è ricamato sulla manica destra.
Colpisce benissimo il pallone (fermo o in movimento), ma quel che più sorprende è la sua capacità di dominarlo, attraversare spazi ampi, entrare nell’area piccola e, in quella zona caldissima dove al 99 per cento si confondono le idee, avere la freddezza di alzare la testa e scegliere il tiro piazzato o il passaggio inatteso. Parma mi ricorda quella partita, al primo anno di Alessandro in bianconero, quando dopo avere segnato uno dei tre gol invece di esultare indicò chi gli aveva dato l’assist. L’ho visto arrabbiarsi e digrignare i denti se c’era un principio da difendere e chinare la testa se il suo bene non era quello dei compagni. L’ho visto inventare un tiro che è diventato solo il suo e lanciarsi tra i grandi ancora ragazzo. Ma lui tocca la palla e ti ricorda che, seppure a dosi limitate, c’ è ancora un campione bianconero a vita che, come Roberto Baggio, è il campione di tutti. E nel notare questa sua preziosa umiltà, espressa come regola di vita, quasi ti scordi del suo passato, delle sue infinite glorie juventine, delle montagne di gol e persino del suo titolo mondiale trascinato in una serie B che, smaltita la tristezza, per la Juve sta diventando una favola.
L’ho visto segnare con la sua squadra soprattutto nelle partite che contavano, negli scontri diretti, nelle finali in giro per il mondo. Poi l’ho visto portarci a Berlino. L’ho visto amare la maglia azzurra e non riuscire a farlo capire. L’ho visto lottare contro gli egoismi, anche contro i suoi, perché crescendo ha capito cosa voglia dire il gruppo. L’ho visto umile e l’ho visto presuntuoso. L’ho visto uscire in smoking bianco, immacolato, da una discarica. L’ho visto adattarsi dove non voleva, sacrificarsi facendolo ricordare. L’ho visto soffrire quando ha sbagliato. L’ho seguito mentre si rialzava a fatica. Ieri sera l’ho guardato mentre si sedeva in panchina, con il broncio di chi vuole giocare. Sono cresciuto ammirando Alessandro Del Piero. Sono ammirato dal fatto che Del Piero continui a segnare, è un fuoriclasse eterno. Alex Del Piero! Nel giorno più importante, nella partita più importante, nel momento più importante, l’uomo della storia della Juventus!
Alex Del Piero è un bell’esempio per i miei figli. Alessandro Del Piero olè. Insieme ad Alessandro Rosina, che allo Zenit è arrivato prima del compagno. Il torneo olimpico fu la prima competizione ufficiale disputata dai sovietici; nel turno preliminare batterono 2-1 la Bulgaria e al secondo turno affrontarono la Jugoslavia. Non vi è certezza su quale siano stati i colori sociali della prima società calcistica di Perugia, la Braccio Fortebraccio. Il presidente più longevo è stato Tiberio Rossi Scotti, che ricoprì ininterrottamente l’incarico per ventidue anni, dal 1922 al 1944; importanti anche le brevi presidenze di Giorgio Bottelli e Giacobbe Preziotti – che ricostruirono la società dopo la seconda guerra mondiale – e di Lino Spagnoli (1966-1970) – già fondatore del vivaio di giovani calciatori Grifo negli anni 1950, il quale diede nuovo impulso alla squadra riportandola in Serie B, dopo anni di anonimato in IV Serie. Con l’avvento della Juve Alfa Pomigliano viene introdotta una seconda casacca: maglia granata, calzoncini neri, calzettoni rossi con risvolto nero. Come da tradizione la divisa della Croazia presenta un design a scacchi rossi e bianchi. I grandi campioni si vedono nei momenti che contano, Alex Del Piero è uno che in carriera ha segnato in finale di Coppa Campioni, in finale di Coppa Intercontinentale, l’uomo dell’assist nei momenti degli scudetti più importanti (ne ricorderete uno in rovesciata), l’uomo decisivo in trasferta come a Madrid in Champions League.
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